Sperando di fare cosa gradita vi forniamo alcuni brevi aggiornamenti in ordine ai provvedimenti successivi al d.P.C.M. di ieri, 8 marzo 2020:

1. Direttiva Covid-19 del Ministero dell’Interno (rinvenibile qui)

a) Non esistono più le variopinte zone precedenti (rossa, arancione, gialla), che sono state soppresse, ma esiste un’area unica,  comprendente il territorio della Lombardia e di altre 14 Province (Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia), definite “aree a contenimento rafforzato”.

b) La circolazione dei lavoratori è ammessa per comprovate “esigenze lavorative anche non indifferibili”.

c) Per comprovare tali esigenze, è sufficiente una autocertificazione, di qualunque genere, invitando i vostri dipendenti a compilarla e a portarla sempre con loro durante gli spostamenti, meglio se unitamente all’ultima busta paga.

d) La violazione delle norme sulla circolazione configura il reato di mancato rispetto dei provvedimenti dell’Autorità, di cui all’art. 650 c.p. (punito con l’arresto fino a 3 mesi o con l’ammenda fino a 206 Euro) salvo che il fatto non configuri un reato più grave.

2. Ordinanza interpretativa del Presidente del Consiglio dei Ministri :

L’ ordinanza (il cui testo trovate qui) conferma quanto indicato ai punti a), b) e c)  e chiarisce che le Regioni possono emanare ordinanze attuative.


Categorie: lavoro

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